Via Tortona, 27, Milano (Milano)
Museo
Più di duemila metri quadrati di spazio suddivisi in 20 stanze tematiche: in via Tortona 27, all’interno di Superstudio Più, c'è il FLA FlavioLucchiniArt Museum – trent'anni di lavoro di Flavio Lucchini artista e scultore, che dopo anni di incarichi editoriali importanti, iniziati negli anni '60 con Amica e Vogue Italia, ha deciso di studiare la moda da un altro punto di vista, come metafora della società sempre in evoluzione.
In occasione di ApritiModa, il FLA Museum accoglie da New York un artista e creatore di moda visionario, ancora sconosciuto al grande pubblico. A lui è dedicata “FUTURFASHION – THE HIDDEN GENIUS”, la mostra curata da Gisella Borioli, giornalista e art director: una sfilata virtuale immersiva che ci proietta dentro una Moda che vuole tornare a essere Grande, sorprendente e insieme possibile. Una moda ispirazionale che non segue le tendenze, ma prova ad anticiparle: visioni, silhouette e intere collezioni generate con l’AI, pensate non come semplici immagini digitali, ma come creazioni pronte a uscire dallo schermo e diventare realtà. Il nome di questo Hidden Genius, per ora, resta un segreto. Sarà svelato da partire dal 28 settembre.
Via Tortona, 27, Milano (Milano)
Via Tortona, 27, Milano Il FLA FlavioLucchiniArt Museum - atelier, museo e associazione no-profit - raccoglie oltre 30 anni di sperimentazioni dell’artista Flavio Lucchini. 2000 metri quadri, 20 stanze tematiche, più di 650 opere esposte, che fanno capire quanto la Moda sia molto di più che un semplice vestito: una vera e propria "creazione”, un'espressione culturale, uno specchio della società, una testimonianza dei tempi. A partire dagli anni ‘60, Lucchini crea e porta al successo le più importanti riviste di moda italiane (da "Fantasia" ad "Amica", "Vogue", "L'Uomo Vogue", "Lei/Glamour", “Moda”, “Donna" e altre), scopre i nuovi talenti della fotografia, della grafica e del giornalismo e tiene a battesimo sui suoi giornali tutti i più grandi stilisti. Per trent'anni è il più influente personaggio dell'editoria di moda italiana. Nel 1990 abbandona tutti i suoi incarichi per dedicarsi esclusivamente all’arte: sculture di grandi dimensioni, bassorilievi, quadri dipinti con tecniche tradizionali o sperimentali, digital painting dove il mouse si sostituisce al pennello, opere grafiche, piccoli o giganteschi totem. Sono tutti dialoghi tra Arte e Moda, a volte drammatici, visionari, preveggenti, a volte ludici, ironici, ingenui. E ancora, libri, cataloghi, poster, grafiche, stampi… www.flaviolucchiniart.com
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