Ascoli Bottoni

Via Passo Pordoi, 5, Milano (Milano)

Ascoli Bottoni

Moda

Quartiere Vigentino, Milano sud: è una di quelle zone dove si avverte il fermento della città, l’annuncio di cambiamenti in arrivo. La Fondazione Prada ha portato cultura, il villaggio olimpico vitalità. Dalla scorsa primavera Ascoli Bottoni ha trovato casa qui, in un palazzo bianco che porta la firma di Achille Terragni. Il simbolo nero spicca sulla facciata candida; all’interno gli spazi sono ampi, mix di eleganza e stile industriale. Mentre la quinta generazione entra in una storia di artigianato, imprenditoria e creatività iniziata nel 1903, Ascoli Bottoni accoglie i visitatori di ApritiModa svelando un archivio-museo che raccoglie migliaia di pezzi, un laboratorio per prototipi dove qualunque idea può diventare un bottone, e il segreto del successo: puntare sempre all’innovazione senza dimenticare, mai, la tradizione.

Il percorso presenta barriere architettoniche Disponibilità di visita o materiale anche in lingua inglese
Eventi vicini a Ascoli Bottoni
Ascoli Bottoni

Via Passo Pordoi, 5, Milano (Milano)

Il mondo in due centimetri quadrati

"Su due centimetri quadrati puoi fare qualsiasi cosa”

In Ascoli Bottoni lo sanno da 123 anni, da quando il fondatore Umberto cominciò la conquista dell’Europa con i suoi manufatti; lo sapeva anche suo figlio, Vittorio, che in tempo di guerra barattava bottoni con polli; e lo confermava il figlio di Vittorio, Gianfranco, il cui mondo fino agli anni Settanta era ancora quello del padre e del nonno: produzione artigianale di bottoni di alta qualità, destinazione mercerie. All’alba degli anni Ottanta cominciano a circolare nomi come Krizia e Giorgio Armani e il prêt-à-porter irrompe nei guardaroba. In quel momento si affaccia in azienda la prima delle due figlie di Gianfranco, Monica: torna da un viaggio in Camargue con dei bottoni a forma di Puffo, propone al padre di produrli. Ne vengono venduti due milioni di pezzi: inizia così la seconda vita di Ascoli Bottoni. 

La combinazione di qualità e fantasia mette i clienti in fila davanti allo stand nelle fiere. Un giovane Karl Lagerfeld chiede la realizzazione di un suo schizzo; poi arriva Pierre Cardin. È la svolta: non più mercerie, ma brand di alta moda e prêt-à-porter, mantenendo intatto il criterio della qualità e del saper fare italiano. Oggi Ascoli è un punto di riferimento per le più prestigiose Maison internazionali. I suoi accessori prendono forma nelle loro collezioni e percorrono le passerelle più importanti del mondo, da New York a Londra, Parigi e Milano. In azienda nel frattempo è arrivata Silvia: si occupa della parte gestionale, mentre Monica crea.

Non c’è materiale che nel tempo non sia stato usato per i bottoni Ascoli: corno, legno, madreperla, conchiglie, osso, nylon, plexi e silicone. Non c’è forma che non sia stata osata. Oltre cinquanta milioni di pezzi prodotti ogni anno, e una sede a Hong Kong amplia i confini a livello globale confermando a Oriente la posizione di leader.

La storia a partire dagli anni ‘60 è documentata nel museo dell’azienda: migliaia di bottoni, documenti (come la lettera autografa con schizzo di Lagerfeld), fotografie, pagine pubblicitarie, molti pezzi da collezione. Qui vengono a cercare ispirazione i creativi di tutte le più blasonate case di moda, e qui saranno accolti gli ospiti di ApritiModa. 

Monica, la ragazza che credeva nei Puffi e la sorella Silvia hanno ceduto il passo alla next generation, guidata dalla AD Paola Foscarini che traghetterà l’azienda verso il futuro: “su quei due centimetri quadrati, lo spazio di un bottone, qualsiasi cosa può ancora accadere”

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