Nell’isola dei colori, dove un tempo tutti gli uomini erano pescatori e le donne merlettaie, la casa che cercate è rossa e appare subito, sulla destra, appena scesi dal vaporetto. Oltre il cancello, un giardino curato porta all’ enoteca bistrot Ninà: un brindisi di benvenuto che è già famiglia, perché Nina è la donna dalla quale la bellezza e la sapienza del luogo discendono. A fianco si schiude l’Atelier Martina Vidal dove un mondo ad altissimo tasso femminile conserva e pratica la tradizione del merletto, gloria secolare di Burano, e vive il presente realizzando pregiata biancheria per la casa, richiesta in tutto il mondo.
Via San Mauro, 307 - 309, Venezia (Venezia)
Da Martina Vidal il saper fare nato in un piccolo laboratorio oggi ha spazi ampi e luminosi, un palazzo di tre piani che fu casa di artisti con vetrate affacciate sul brulicare della calle. Da quattro generazioni la sua famiglia tramanda l’arte del merletto: che non è pizzo, non è ricamo, è una magia che nasce dove prima non c’era nulla se non un ago, un filo e un disegno tracciato su carta che gli spilli fissano a un cuscino. Così si faceva nei secoli scorsi, così si fa ancora oggi: nell’Atelier lo dimostrano le mani di Marisa che a memoria ripetono i gesti, il ditale a proteggersi, e fanno sbocciare roselline e smerli. Burano e il merletto sono una cosa sola, fin da quando nei campielli le donne sedevano vicine e le loro mani disegnavano mondi interi con l’ago e con il filo. Vicine perché a un fazzoletto, un velo o a una tovaglia che poteva chiedere anche due anni di lavoro una sola abilità non poteva bastare: il cuscino passava di mano in mano, ognuna ci metteva la sua arte. Ghipur, punto Burano, punto Venezia, punto Rosa, punto Greco erano il loro alfabeto; le figlie bambine imparavano guardando. Questa è la storia che Martina Vidal conserva in Atelier nel Museo di famiglia: lo apre ai visitatori e lo racconta, assieme a Marta, per mostrare i capolavori che quelle mani antiche hanno prodotto e per spiegare come nel tempo hanno incantato regine, artisti, stelle del cinema. Ma qui Martina e il fratello Sergio hanno voluto che anche il presente entrasse: ecco allora le lenzuola con ricami ispirati alle pavimentazioni di Piazza San Marco o della Salute, tovaglie in tessuti naturali e disegni originali, biancheria di lusso anche personalizzata, capi di abbigliamento di alta gamma che solo a sfiorarli regalano un sogno. Collezioni uniche, il ponte con il futuro.
Burano si raggiunge facilmente anche dalla terraferma: da Treporti (dove c’è un ampio parcheggio) ogni mezz’ora parte il battello che in dieci minuti raggiunge l’isola.
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