Rubelli Fondazione

Ca' Pisani Rubelli, San Marco, 3395, Venezia (Venezia)

RUBELLI FONDAZIONE
Data/ora chiusura iscrizioni: domenica 25 ottobre 2026 08:00:00

Moda

Entrare in un palazzo veneziano è sempre un’esperienza speciale, e Ca’ Pisani Rubelli non fa eccezione. Oltre il portone lo sguardo va subito alle due splendide imbarcazioni, in uso alla famiglia, che vengono tenute qui al riparo dalle intemperie; alle pareti sono appesi tessuti mentre dalle nicchie occhieggiano spettacolari manufatti in ferro battuto. Palazzo trecentesco eletto ad abitazione da Lorenzo Rubelli, fondatore della dinastia dei tessuti, resta una dimora viva ma oggi è anche sede della Fondazione creata nel 2018 da Alessandro Favaretto Rubelli. Si sale al piano nobile; le fotografie degli antenati incorniciano l’ingresso al “portego”, la sala che custodisce il patrimonio della Fondazione e, dunque, la storia del tessuto a Venezia. 

Vietato l'accesso a bambini fino a 12 anni Il percorso presenta barriere architettoniche
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Ca' Pisani Rubelli, San Marco, 3395, Venezia (Venezia)

Il velluto tra le mani del jet set: Roberta di Camerino 

Sarà la curatrice Antonella Chiodo ad accogliere gli ospiti di ApritiModa, e a svelare loro la ricchezza e l’importanza storica delle sue sezioni di cui si compone il patrimonio della Fondazione. Da un lato l’Archivio Storico Rubelli, che ripercorre la storia dell’azienda dalla nascita nel 1889 a oggi: innumerevoli manufatti tessili fra campioni, teli, metri storici, mazze, filzuoli, passamanerie. Più di mille messe in carta e disegni preparatori alla realizzazione dei tessuti, documenti, fotografie. Una collezione dedicata raccoglie centinaia di velluti cesellati (i cosiddetti soprarizzi, vanto dell’arte tessile veneziana) prodotti fin dalle origini: fino agli anni Sessanta del Novecento, Rubelli aveva in attività 60 telati manuali da velluto a Venezia, e con questi riproduceva motivi decorativi tratti dal repertorio classico sasanide, bizantino, rinascimentale ad inferriata, barocco a giardino.  L’altro ramo della Fondazione è la Collezione Alessandro Favaretto Rubelli che raccoglie più di tremila fra drappi, teli, frammenti, tessuti di arredo liturgico, costumi d’epoca, campionari e campioni tessili provenienti da acquisti di antiche manifatture, dal XV al XX secolo. Tutto è conservato in cassettiere, e ad ogni cassetto aperto la meraviglia si moltiplica.

Dedicato ad ApritiModa sarà il focus sulla collaborazione che dalla fine degli anni Cinquanta al 1969 ha legato il nome Rubelli a quello di Roberta di Camerino, la stilista veneziana che conquistò il jet set internazionale con le sue borse di velluto. Disegni, campioni di tessuto e borsette saranno presentati come testimoni di una stagione straordinaria del Made in Italy.

Poi un passaggio nella Sala Blu, dove un video mostrerà come ancora oggi si producono i tessuti con telai elettronici o manuali, comunque sempre governati dall’abilità dell’uomo, e nella Sala Verde per uno sguardo al contemporaneo dell’azienda.

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