A Crevalcore, 35 chilometri da Bologna, la zona industriale scivola verso la campagna. L’ultimo edificio - mattoni faccia vista, la siepe bassa e curata - potrebbe quasi sembrare un casale ristrutturato con una certa audacia. È, invece, la sede dell’azienda Roberto Collina, 70 anni di Made in Italy nella maglieria. Una casa per gli uffici, e al di là della strada una sede per la produzione e una terza per lo straordinario archivio che con oltre 20 mila pezzi unici raccoglie la storia di quanto fin qui è stato fatto: sarà aperto ai visitatori per ripercorrerla insieme, dagli anni Cinquanta del Novecento a oggi.
Via Modigliani, 120/A, Crevalcore (Bologna)
La storia di Roberto Collina segue il filo di un racconto di imprenditoria e passione: un laboratorio con scuola di maglieria si è trasformato in un’azienda che produce ed esporta il Made in Italy nel mondo tenendo insieme la più moderna tecnologia con l’insostituibile destrezza del lavoro artigianale. Sono le mani a guidare le macchine; sono dita abili, soprattutto di donne, a gestire il decisivo passaggio del rimaglio, quando un capo prende forma e tutti i pezzi che lo compongono vengono uniti. Le macchine producono le tele che solo le mani sanno governare; e solo le mani possono seguire ed eseguire trattamenti come il “tie and dye”, in cui i capi vengono legati prima della tintura per essere, una volta sciolti, colorati in modo irripetibile. Da alcuni anni l’azienda, guidata da Roberto Collina con la moglie Cristina e la figlia Chiara, ha conservato la sua storia in un archivio che oggi conta 20 mila capi ed è costantemente aggiornato: si cammina lungo corridoi che attraversano la moda della maglieria degli ultimi 70 anni, dai girocolli ai cardigan ai capispalla, dalla maglia rasata al jaquard. Foto storiche, documenti, campagne pubblicitarie, etichette che seguono l’evoluzione del brand, ma anche molti capi vintage scovati e acquistati come fonte di ispirazione nei mercatini di tutto il mondo, saranno raccontati da Silvia Monfredini, curatrice del progetto. Oltre all’archivio, sarà possibile visitare anche il reparto di tessitura dove sarà mostrato il processo di produzione di un capo, dall’ideazione e progettazione alla realizzazione in macchina.
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